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Presentazione del corso

 

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Il Corso di Studi triennale in Progettazione e Gestione di eventi e imprese dell'Arte e dello Spettacolo (Pro.Ge.A.S.) fornisce una preparazione professionale a persone destinate a ricoprire ruoli di carattere progettuale, gestionale e promozionale nell'ambito della produzione e distribuzione di contenuti, eventi e iniziative culturali e creative. 
Il percorso formativo prevede un'integrazione tra aspetti artistico-culturali, economico-aziendali, giuridici e tecnologici. Alla conoscenza della storia dello spettacolo, del teatro, della musica, del cinema e delle arti, sono abbinate competenze gestionali, organizzative, giuridiche e tecnologiche. Molte attività didattiche sono affiancate da esercitazioni e laboratori; nella parte finale del corso è previsto un tirocinio presso organizzazioni profit e non profit operanti nella produzione e/o distribuzione di eventi e iniziative nei settori dello spettacolo e delle arti. 
Il percorso formativo integra dunque tre aree di apprendimento:  
  • l'area costituita dagli ambiti disciplinari dello spettacolo, del teatro, del cinema, della musica e delle arti figurative, considerati nelle loro diverse declinazioni teoriche, storiche e antropologiche;
  • l'area costituita dagli ambiti delle discipline linguistiche e testuali, con particolare attenzione all'uso dell'inglese, alla multimedialità e ai processi socio-linguistici;
  • l'area costituita dalla formazione economico-aziendale, giuridica e tecnologica inerente alle attività culturali.

 

Organizzazione degli studi

Durante i tre anni di corso sono affrontate le nozioni fondamentali della storia del teatro, della storia del cinema, della storia della musica, della storia dell’arte. I corsi storici possono essere accompagnati da laboratori dedicati alla lettura guidata di spettacoli dal vivo (prosa, concerti, lirica), testi teatrali, film, video, diapositive o all’ascolto guidato di brani musicali, così come alla conoscenza di istituzioni musicali e espositive. L’insieme delle materie storico-spettacolari, storico-artistiche, musicali, fornisce allo studente una metodologia di base attraverso la quale orientare la lettura del territorio e il rapporto dell’operatore culturale con le risorse esistenti, tenendo conto della storia antica, della conformazione attuale e delle potenzialità di sviluppo delle comunità locali e dei casi presi in considerazione.
L’altra parte costitutiva del Corso di Laurea è rappresentata dalle materie dell'ambito economico-aziendale che integrano i saperi e le conoscenze di carattere storico-spettacolare, sviluppando conoscenze precise nel campo della gestione manageriale degli eventi, della programmazione economica degli stessi e del marketing, rivolgendo una particolare attenzione sia alla finanza aziendale dello spettacolo che alla gestione delle risorse umane. Un rilievo basilare è rivestito dalle materie giuridiche, attraverso le quali si assicura la conoscenza dei principi generali del diritto pubblico e l’approfondimento dei profili di diritto pubblico dello spettacolo, della produzione e fruizione di eventi, di attività museali ed espositive, con specifico riguardo agli istituti interessanti il futuro manager di settore. 
La formazione informatica e telematica viene assicurata da specifici corsi e laboratori che si svolgono in aule appositamente attrezzate.
Per l'offerta formativa completa si rimanda alla sezione Piani di studio.

 

Frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria ma fortemente consigliata. È obbligatoria la frequenza ai laboratori nella misura del 70%. 

 

Sbocchi professionali

Il Corso di Studi in Progeas prepara figure professionali in grado di operare nei diversi ambiti della produzione, organizzazione, promozione e valorizzazione delle attività culturali, artistiche e performative, con particolare attenzione ai settori dello spettacolo dal vivo, dell’audiovisivo, degli eventi culturali, della comunicazione e del marketing culturale.
Un profilo professionale previsto è quello dell’esperto nella progettazione, organizzazione e gestione di eventi culturali, artistici e di comunicazione, capace di integrare competenze creative, logistiche e relazionali. Questa figura sviluppa concept e format di eventi, pianifica il programma e la logistica, coordina fornitori, artisti e staff tecnico, gestisce il budget, la comunicazione e le relazioni con partner e istituzioni, valutando i risultati in termini di pubblico e impatto. Possiede competenze nella pianificazione e gestione operativa di eventi culturali e fieristici, nel budgeting, nel marketing e nella comunicazione integrata. Sa utilizzare strumenti digitali per la promozione e la gestione degli eventi, coordinare team di lavoro, gestire emergenze e relazioni con pubblici diversi. Gli sbocchi professionali comprendono agenzie di eventi, società di comunicazione, enti locali, fondazioni, istituzioni culturali, imprese di produzione e promozione artistica, oltre alla libera professione come event manager o consulente per progetti culturali.
Un altro profilo professionale è quello del professionista che gestisce le relazioni commerciali, promozionali e di marketing per prodotti e servizi culturali, artistici e di spettacolo, promuovendone la visibilità e la competitività all’interno del mercato nazionale e internazionale. Questa figura analizza i mercati di riferimento, elabora strategie di promozione e distribuzione, coordina campagne di comunicazione e fundraising, cura le relazioni con partner, sponsor, media e istituzioni, e contribuisce al posizionamento del brand culturale o dell’impresa artistica. Può inoltre occuparsi di marketing culturale, comunicazione strategica e gestione dei social media, fundraising, sponsorizzazioni e ricerca di partnership, scrittura di piani di comunicazione e press kit, gestione delle relazioni, negoziazione interculturale. Trova collocazione in agenzie di comunicazione e pubbliche relazioni, enti culturali pubblici e privati, case di produzione, teatri, fondazioni, festival, imprese creative, uffici marketing e promozione, oltre che nel settore dello spettacolo e della cultura.
Un ulteriore profilo è quello del professionista tecnico-organizzativo che coordina le fasi produttive e logistiche dei progetti audiovisivi, teatrali e performativi. Questa figura sovrintende e supporta le fasi produttive e logistiche dei progetti culturali, garantendo la realizzazione nel rispetto dei tempi, dei costi e degli standard qualitativi previsti. Partecipa alla progettazione e alla pianificazione della produzione, gestisce i rapporti tra regia, cast, maestranze e fornitori, cura la logistica, il budget, le autorizzazioni e i contratti, e supervisiona le riprese o le rappresentazioni dal punto di vista tecnico e organizzativo. Possiede competenze nella gestione dei progetti per la produzione audiovisiva e teatrale, nella conoscenza dei processi produttivi e delle figure professionali coinvolte, oltre che nel coordinamento, nella gestione delle risorse, nella capacità di problem solving, nella negoziazione e nella comunicazione con artisti, tecnici, fornitori e partner. Può lavorare in case di produzione cinematografica, televisiva e teatrale, società di servizi per eventi culturali, festival e rassegne, enti pubblici e privati che promuovono attività audiovisive e performative, oppure come libera professionista o libero professionista in qualità di manager, organizzatore di produzione o consulente.

 

ULTIMO AGGIORNAMENTO

27.05.2026

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