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Corso di Laurea Triennale in Progettazione e Gestione di Eventi e Imprese dell'Arte e dello Spettacolo

Presentazione del corso

   Funzionamento del CdS:

Creato nel 2001, questo Corso di Laurea triennale, unico in Italia, vuole avviare un processo di innovazione didattica in linea con la riforma universitaria e in risposta alle esigenze del mercato del lavoro. Il Corso ha lo scopo di formare operatori culturali in grado di progettare e gestire eventi e imprese nel campo dello spettacolo e dell’arte. La professionalità che si conseguirà al termine degli studi potrà essere applicata a diverse specializzazioni tecniche, ma presuppone una preparazione culturale di base radicata nelle discipline umanistiche e in particolare nelle discipline del teatro, del cinema, della musica, dell’arte. Questi sono i principali settori scientifici del Corso di Laurea, indagati secondo una metodologia storica, con una particolare attenzione per proposte didattiche aperte al mondo artistico contemporaneo. Supporti insostituibili della formazione prevista sono le discipline economiche, informatiche, giuridiche, grazie alle quali lo studente potrà mettere a punto gli strumenti aggiornati per il trasferimento del sapere teorico nel campo della professionalità.
Il laureato in Pro.Ge.A.S. deve infatti essere in grado di orientare la sua azione e le sue scelte operative nel campo culturale e artistico, avendo ben presente il quadro di riferimento giuridico e economico italiano e europeo, possedendo strumenti di comunicazione aggiornati (tecnologie informatiche e telematiche) e di larga diffusione (lingua inglese), oltre ad una educazione di eccellenza nella comunicazione scritta e orale.  L’apertura della didattica verso quanti, enti pubblici e fondazioni, teatri e musei, producano spettacoli, arte, eventi, è il più significativo e originale contributo del Corso di Laurea alla formazione organica dello studente del Pro.Ge.A.S.

SBOCCHI PROFESSIONALI

Il mercato del lavoro a cui è destinato il nostro laureato è in continua evoluzione sia nel settore pubblico che in quello privato. In Italia, ma in particolare in Toscana, le attività culturali e artistiche promosse dalle istituzioni, dai musei, dagli enti turistici, dalle amministrazioni locali, da privati costituiscono parte rilevante dell’economia nazionale. Operatori culturali sempre più preparati sono necessari nei diversi settori.
Accanto ai tradizionali centri di produzione e distribuzione dell’arte e dello spettacolo nuovi soggetti si sono diffusi sul territorio. Le comunità locali intendono valorizzare il proprio patrimonio culturale, d’intesa con le istituzioni maggiori, utilizzando competenze specialistiche nei campi individuati dal Corso di Laurea. I teatri, i musei, gli uffici cultura dei comuni, le scuole, i cinema d’essai, sono centri in cui è attiva la progettazione e la gestione di eventi che richiedono la presenza responsabile e qualificata di professionisti esperti. Il restauro di un bene appartenente al patrimonio artistico locale può essere l’occasione per promuovere eventi; l’organizzazione e l’animazione di un museo può implicare la messa in comune di competenze artistiche, spettacolari e antropologiche; le ricorrenze e le manifestazioni rituali civiche e religiose richiedono capacità manageriali di gestione e progettazione interdisciplinari oltre che una solida cultura di base; festival e rassegne radicati nel territorio con periodicità regolare hanno bisogno di competenze gestionali e progettuali durature; lo sviluppo di attività televisive periferiche necessita di nuovo personale qualificato di supporto alle produzioni; la rete di network radiofonici si alimenta di organizzatori con sviluppate capacità gestionali; la produzione crescente di concerti e di musica live richiede alte capacità organizzative; la vocazione industriale della regione verso la moda incrementa il fabbisogno di operatori in grado di produrre eventi intorno al ricco settore del made in Italy; lo stesso turismo, di cui la Toscana detiene il primato nazionale, sottintende per il suo rinnovamento nuove risorse creative e inventive.
A queste opportunità di lavoro si aggiungono i mestieri riconducibili alle attività spettacolari e artistiche all’interno di impianti teatrali, cinematografici e musicali di tradizione: segretari di produzione in compagnie teatrali o sui set cinematografici e televisivi; direttori di scena nei teatri lirici e di prosa; addetti alle pubbliche relazioni e agli uffici stampa; direttori di sala in teatro; gestori di esercizi cinematografici; conservatori di cineteche; responsabili di uffici studi; curatori di rassegne e festival teatrali, cinematografici e musicali; responsabili del marketing; responsabili per la sicurezza degli impianti ecc.
Al termine del triennio, una volta conseguito il titolo, i laureati possono iscriversi, avendo riconosciuti tutti i 180 crediti acquisiti, al Corso di Laurea Magistrale in LM65 - SCIENZE DELLO SPETTACOLO, avente nella sede pratese il curriculum in Produzione di Spettacolo Musica Arte, Arte tessile (Pro.S.M.Ar.T.).

ORGANIZZAZIONE DEGLI STUDI

Durante i tre anni di corso gli studenti saranno avvicinati alle nozioni fondamentali della storia del teatro, della storia del cinema, della storia della musica, della storia dell’arte. Solo dopo avere superato l’esame generale in ciascuna di queste materie potranno avvicinarsi ad aspetti più particolari delle singole discipline. I corsi storici possono essere accompagnati da laboratori (minimo 25 ore) dedicati alla lettura guidata di spettacoli dal vivo (prosa, concerti, lirica), testi teatrali, film, video, diapositive o all’ascolto guidato di brani musicali, così come alla conoscenza di istituzioni musicali e espositive. L’insieme delle materie storico-spettacolari, storico-artistiche, musicali, fornisce allo studente, una metodologia di base attraverso la quale orientare la lettura del territorio e il rapporto dell’operatore culturale con le risorse e i giacimenti culturali esistenti, tenendo conto della storia antica, della conformazione attuale e delle potenzialità di sviluppo delle comunità locali e dei casi presi in considerazione.
L’altra parte costitutiva del Corso di Laurea è rappresentata dalle materie economiche che integrano i saperi e le conoscenze di carattere storico-spettacolare, sviluppando conoscenze precise nel campo della gestione manageriale degli eventi, della programmazione economica degli stessi e del marketing, rivolgendo una specifica attenzione sia alla finanza aziendale dello spettacolo che alla gestione delle risorse umane. Un rilievo basilare è rivestito dalle materie giuridiche, attraverso le quali si assicura la conoscenza dei principi generali del diritto pubblico e l’approfondimento dei profili di diritto pubblico dello spettacolo, della produzione e fruizione di eventi, di attività museali ed espositive, con specifico riguardo agli istituti interessanti il futuro manager di settore. La formazione informatica e telematica viene assicurata da specifici corsi e laboratori che si svolgono in aule appositamente attrezzate.

AMMISSIONE

Il titolo per accedere al Corso di Laurea Pro.Ge.A.S. è il diploma di scuola media superiore. Si richiedono conoscenze di base delle discipline umanistiche e storiche, la conoscenza di almeno una lingua straniera, un’adeguata capacità di scrittura e conoscenze di informatica. È utile l’attitudine al lavoro di équipe.
L'immatricolazione (iscrizione al primo anno), prevede l’obbligo di sostenere il test di autovalutazione predisposto dalla Scuola di Studi Umanistici e della Formazione. Lo svolgimento o meno della prova non ostacola l'immatricolazione e la frequenza alle lezioni, ma blocca la possibilità di sostenere gli esami.

ARTICOLAZIONE DEL CORSO DI LAUREA

Per completare il proprio corso di studi lo studente è tenuto a conseguire 180 crediti (in media 60 per ogni anno).
Sono previsti laboratori liberi, separati dalle lezioni, di 25 ore (1 credito formativo).
Per il raggiungimento dei 180 crediti, lo studente ha anche a disposizione 9 crediti ottenibili mediante la partecipazione ai tirocini. Per le attività autonomamente scelte dallo studente sono previsti 12 CFU. Si consiglia fortemente di utilizzare almeno la metà di questi crediti per iterare le materie caratterizzanti, e in particolare per iterare un esame nel settore L/ART-05, oppure per integrare i crediti acquisiti. Gli studenti sono comunque tenuti a rivolgersi al Delegato all’Orientamento didattico (Dott.ssa Silvia Ranfagni) per la definizione del Piano di studi.
9 crediti sono assegnati per la stesura della prova finale che consiste in un elaborato non inferiore alle 50 pagine intorno a tematiche gestionali, progettuali, storiche e storico-artistiche, del cinema, della musica o dello spettacolo.
3 crediti sono assegnati dopo l’accertamento delle capacità linguistiche, mediante test automatizzato presso il Centro Linguistico di Ateneo (www.cla.unifi.it).
Lo studente è tenuto al raggiungimento di 60 crediti all’anno. L’Ateneo di Firenze prevede anche la figura di studente part-time con l’obbligo del raggiungimento di 30 crediti all’anno.

FREQUENZA

La frequenza alle lezioni è fortemente consigliata. È obbligatoria la frequenza ai laboratori nella misura del 70%. Il Manifesto degli studi indicherà ogni anno la propedeuticità fra gli insegnamenti previsti.

 

 

 

 
ultimo aggiornamento: 06-Ago-2015
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